
James Douglas Morrison, meglio noto come Jim Morrison (Melbourne, Florida, 8 dicembre 1943 - Parigi, Francia, 3 luglio 1971) è stato cantante e leader del celebre gruppo rock statunitense The Doors, poeta e scrittore. "Poeta del sesso e della morte", viene ricordato come una delle figure più carismatiche della musica pop e rock di tutti i tempi. Le sue opere e la sua vita sono state oggetto di un'ammirazione quasi religiosa da parte di numerosissimi fan in tutto il mondo.
Jim Morrison nacque l'8 dicembre 1943 a Melbourne in Florida, figlio dell'ammiraglio George Stephen Morrison e di Clara Clark, il primo in servizio presso la Marina degli Stati Uniti e la madre casalinga.
Essendo nato in una famiglia militare dovette trasferirsi diverse volte per tutti gli Stati Uniti. Nell'infanzia di Morrison c'è il continuo conflitto con l'autorità della madre, unico punto ed icona nella famiglia per via della mancanza del padre.
A scuola Morrison era tra i ragazzi più colti ma gli piaceva dare spettacolo (note a tutti gli studenti delle sue accademie il suo "fingersi morto" per le scale e dare fastidio in classe), era un acuto lettore e ascoltatore, si avvicinò molto alla cultura beatnik nella sua permanenza a San Francisco (California). La sua infanzia fu molto tormentata, i vari problemi familiari per la mancaza del padre si aggravarono quando (secondo una confessione fatta ad un amico) fu stuprato dal padre stesso, e nel tentativo di dirlo alla madre gli fu dato del bugiardo.
L'incontro fra Morrison e il sesso nell'età adolescenzale fu molto psicolabile, si divertiva a tagliuzzare pagine di fumetti e mettere i personaggi in posizioni osé. Morrison nell'età adolescenziale ebbe anche una ragazza, Tandy Martin, il rapporto con lei fu spesso sconvolgente e frustante: Jim la tormentava dandole fastidio e facendola assistere alle sue sbornie notturne. Prima di partire per San Diego Jim la tormentò per l'ultima volta sotto al finestra di casa sua per poi scomparire nella notte.
Per molti anni Morrison visse dai nonni (lontano dalla famiglia che si era trasferita a Phoenix), frequentando la Florida States University, cercò di ridurre al minimo le sue sbandate notturne per non dare fastidio ai suoi nonni (bigotti e conservatori). Però a Jim la Florida stava stretta, negli U.S.A. erano momenti difficili, la morte di Kennedy e il movimento musicale gridavano un aria di libertà per tutti i giovani e Jim non poteva essere da meno. In quel periodo Jim era appassionato da ogni genere di film cosi decise di traferirsi in California all'UCLA (University of California, Los Angeles), ma quando chiese i soldi alla famiglia, gli fu rifiutato ogni credito e così Morrison si ritrovò senza soldi e un sogno. Decise d'iscrivesi lo stesso all'università, affittò un appartamento a Los Angeles (di cui diede informazioni false alla famiglia, con cui aveva ormai rotto ogni rapporto, facendogli pagare un affitto maggiore per spendere i soldi in libri).
In California Morrison conobbe l'amore della sua vita Pamela Courson (con cui ebbe un rapporto molto tormentato) e Ray Manzarek con cui fondò i "Doors".
Jim Morrison nacque l'8 dicembre 1943 a Melbourne in Florida, figlio dell'ammiraglio George Stephen Morrison e di Clara Clark, il primo in servizio presso la Marina degli Stati Uniti e la madre casalinga.
Essendo nato in una famiglia militare dovette trasferirsi diverse volte per tutti gli Stati Uniti. Nell'infanzia di Morrison c'è il continuo conflitto con l'autorità della madre, unico punto ed icona nella famiglia per via della mancanza del padre.
A scuola Morrison era tra i ragazzi più colti ma gli piaceva dare spettacolo (note a tutti gli studenti delle sue accademie il suo "fingersi morto" per le scale e dare fastidio in classe), era un acuto lettore e ascoltatore, si avvicinò molto alla cultura beatnik nella sua permanenza a San Francisco (California). La sua infanzia fu molto tormentata, i vari problemi familiari per la mancaza del padre si aggravarono quando (secondo una confessione fatta ad un amico) fu stuprato dal padre stesso, e nel tentativo di dirlo alla madre gli fu dato del bugiardo.
L'incontro fra Morrison e il sesso nell'età adolescenzale fu molto psicolabile, si divertiva a tagliuzzare pagine di fumetti e mettere i personaggi in posizioni osé. Morrison nell'età adolescenziale ebbe anche una ragazza, Tandy Martin, il rapporto con lei fu spesso sconvolgente e frustante: Jim la tormentava dandole fastidio e facendola assistere alle sue sbornie notturne. Prima di partire per San Diego Jim la tormentò per l'ultima volta sotto al finestra di casa sua per poi scomparire nella notte.
Per molti anni Morrison visse dai nonni (lontano dalla famiglia che si era trasferita a Phoenix), frequentando la Florida States University, cercò di ridurre al minimo le sue sbandate notturne per non dare fastidio ai suoi nonni (bigotti e conservatori). Però a Jim la Florida stava stretta, negli U.S.A. erano momenti difficili, la morte di Kennedy e il movimento musicale gridavano un aria di libertà per tutti i giovani e Jim non poteva essere da meno. In quel periodo Jim era appassionato da ogni genere di film cosi decise di traferirsi in California all'UCLA (University of California, Los Angeles), ma quando chiese i soldi alla famiglia, gli fu rifiutato ogni credito e così Morrison si ritrovò senza soldi e un sogno. Decise d'iscrivesi lo stesso all'università, affittò un appartamento a Los Angeles (di cui diede informazioni false alla famiglia, con cui aveva ormai rotto ogni rapporto, facendogli pagare un affitto maggiore per spendere i soldi in libri).
In California Morrison conobbe l'amore della sua vita Pamela Courson (con cui ebbe un rapporto molto tormentato) e Ray Manzarek con cui fondò i "Doors".
Con i Doors
Studente di Cinema alla Ucla di Los Angeles, condusse una vita in stile bohémienne nelle vicinanze di Venice Beach. Un incontro casuale con il compagno di università Ray Manzarek portò alla formazione dei Doors, in cui confluirono poi anche il chitarrista Robby Krieger e il batterista John Densmore. Il nome The Doors (Le Porte) deriva da un libro di Aldous Huxley, Le porte della percezione, a sua volta preso da un verso di una poesia di William Blake. Una porta è un passaggio tra due mondi, non si sa cosa si incontrerà nell'altro mondo finché non si oltrepassa quel passaggio, come diceva lo stesso Morrison: "Ci sono il noto e l'ignoto, e in mezzo ci sono le porte".
Con i Doors il successo arrivò dopo l'uscita del primo omonimo album; la loro musica era un blues-rock psichedelico assolutamente originale, con le tastiere di Manzarek che davano l'impronta al sound con lisergici motivetti vaudeville, boogie woogie e jazz; con la chitarra-flamenco di Krieger (ora gitana, ora hawaiana) che duettava con le tastiere e creava l'atmosfera giusta su cui poteva incedere la voce (angelica a volte, demoniaca altre) di Morrison... il tutto veniva poi condito da una teatralità da tragedia greca che faceva dei concerti dei Doors un'evento da seguire come se si fosse alla presenza del dio Dioniso (Morrison) impegnato ad istruire le folle.
Tra i vari soprannomi di Jim Morrison si possono ricordare Mr. Mojo Risin (un anagramma del suo nome), il Re Lucertola (da un verso del suo poema epico Celebrazione della lucertola, parte del quale appare nell'album del 1968 Waiting for the Sun), e Jimbo.
Nel 1970 Morrison partecipò ad una cerimonia in stile Wicca, simile ad un matrimonio, con la giornalista/scrittrice Patricia Kennealy, ma egli non considerò la cerimonia molto seriamente, così come racconta in un'intervista nel libro Rock Wives della Kennealy. La relazione infatti non durò molto. La relazione più seria e duratura fu quella con Pamela Courson (22 dicembre 1946- 25 Aprile 1974), da Jim Morrison definita "compagna cosmica", che incontrò per la prima volta a Los Angeles nel 1965 e che morì per overdose tre anni dopo il compagno.
Negli anni di ascesa al successo dei Doors con l'album omonimo e il singolo di maggior successo Light My Fire, lo stile di vita "sesso, droga e rock and roll" di Jim era sempre più intenso; egli divenne così un accanito alcolista e la band ne risentì.
Nel 1969 durante un concerto a Miami, sotto l'effetto di stupefacenti, fu accusato di atti osceni, di aver mostrato i genitali al pubblico, ma di questo ancora non esistono prove certe, essendosi lui sempre proclamato innocente, e non essendoci testimonianze chiare neanche da parte dei suoi stessi compagni di band, a pochi metri da lui, e simulato una fellatio a Krieger mentre suonava: per questo fu poi condannato dopo il processo,
La vita di Morrison può essere presentata con una frase di William Blake: "La strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza". Già prima della formazione dei Doors faceva uso di droghe allucinogene e beveva alcool in quantità industriali, a volte presentandosi alle registrazioni ubriaco (lo si sente singhiozzare nella canzone Five to One). Spesso indulgeva in una condotta sessuale eccessiva, fatta di sesso con partner sempre diverse o di vere e proprie orge, anche se rimase sempre accanto alla sua musa ispiratrice e compagna di vita Pamela. Troppe volte si è voluta attribuire a Morrison solo quella parte "maledetta" di sè, fatta di eccessi che ben si prestano al successo editoriale e cinematografico; in realtà egli era anche ( e soprattutto...) un uomo colto e sensibile, addirittura timido con le donne tanto da dichiarare che la cosa che preferiva fare con una ragazza era parlarci.
Jim Morrison è stato infine un vero poeta; un poeta che voleva cambiare il mondo, ma che dal mondo fu condannato e poi giustiziato sul patibolo della realta', ergendosi così allo status immortale di Mito..
Con i Doors il successo arrivò dopo l'uscita del primo omonimo album; la loro musica era un blues-rock psichedelico assolutamente originale, con le tastiere di Manzarek che davano l'impronta al sound con lisergici motivetti vaudeville, boogie woogie e jazz; con la chitarra-flamenco di Krieger (ora gitana, ora hawaiana) che duettava con le tastiere e creava l'atmosfera giusta su cui poteva incedere la voce (angelica a volte, demoniaca altre) di Morrison... il tutto veniva poi condito da una teatralità da tragedia greca che faceva dei concerti dei Doors un'evento da seguire come se si fosse alla presenza del dio Dioniso (Morrison) impegnato ad istruire le folle.
Tra i vari soprannomi di Jim Morrison si possono ricordare Mr. Mojo Risin (un anagramma del suo nome), il Re Lucertola (da un verso del suo poema epico Celebrazione della lucertola, parte del quale appare nell'album del 1968 Waiting for the Sun), e Jimbo.
Nel 1970 Morrison partecipò ad una cerimonia in stile Wicca, simile ad un matrimonio, con la giornalista/scrittrice Patricia Kennealy, ma egli non considerò la cerimonia molto seriamente, così come racconta in un'intervista nel libro Rock Wives della Kennealy. La relazione infatti non durò molto. La relazione più seria e duratura fu quella con Pamela Courson (22 dicembre 1946- 25 Aprile 1974), da Jim Morrison definita "compagna cosmica", che incontrò per la prima volta a Los Angeles nel 1965 e che morì per overdose tre anni dopo il compagno.
Negli anni di ascesa al successo dei Doors con l'album omonimo e il singolo di maggior successo Light My Fire, lo stile di vita "sesso, droga e rock and roll" di Jim era sempre più intenso; egli divenne così un accanito alcolista e la band ne risentì.
Nel 1969 durante un concerto a Miami, sotto l'effetto di stupefacenti, fu accusato di atti osceni, di aver mostrato i genitali al pubblico, ma di questo ancora non esistono prove certe, essendosi lui sempre proclamato innocente, e non essendoci testimonianze chiare neanche da parte dei suoi stessi compagni di band, a pochi metri da lui, e simulato una fellatio a Krieger mentre suonava: per questo fu poi condannato dopo il processo,
La vita di Morrison può essere presentata con una frase di William Blake: "La strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza". Già prima della formazione dei Doors faceva uso di droghe allucinogene e beveva alcool in quantità industriali, a volte presentandosi alle registrazioni ubriaco (lo si sente singhiozzare nella canzone Five to One). Spesso indulgeva in una condotta sessuale eccessiva, fatta di sesso con partner sempre diverse o di vere e proprie orge, anche se rimase sempre accanto alla sua musa ispiratrice e compagna di vita Pamela. Troppe volte si è voluta attribuire a Morrison solo quella parte "maledetta" di sè, fatta di eccessi che ben si prestano al successo editoriale e cinematografico; in realtà egli era anche ( e soprattutto...) un uomo colto e sensibile, addirittura timido con le donne tanto da dichiarare che la cosa che preferiva fare con una ragazza era parlarci.
Jim Morrison è stato infine un vero poeta; un poeta che voleva cambiare il mondo, ma che dal mondo fu condannato e poi giustiziato sul patibolo della realta', ergendosi così allo status immortale di Mito..
La poesia
Era attratto dalla cultura beat dei romanzi di Jack Kerouac e delle poesie di Allen Ginsberg, di cui si notano evidenti influssi nelle sue liriche, e dal teatro greco (Dioniso e le Baccanti). Si ritrova comunque nella poetica di Jim Morrison una forte influenza della poesia simbolista francese (Arthur Rimbaud e la sua filosofia sullo sregolamento dei sensi per scoprire l'ignoto).
Già nei primi anni dell'adolescenza si poteva intravedere nella personalità di Jim Morrison la sua vocazione di poeta-ribelle. Incominciò proprio in questi anni a tenere un diario dove scriveva le sue prime poesie che sarebbero comparse in futuro nelle sue canzoni.
Circondato da un'aura che lo ha spesso fatto accostare ai poeti maledetti e a quelli della beat generation, Morrison è stato comunque uno dei maggiori ispiratori della (sotto)cultura - almeno a parere di molti - legata all'uso di sostanze stupefacenti, di cui fu accusato di teorizzarne il consumo, confortato dal pensiero di Nietzsche, Rimbaud, Blake, Baudelaire, etc.
Scrisse e pubblicò varie raccolte di poesie, tra cui una pubblicata postuma Tempesta Elettrica, da molti considerata l'apice della sua poetica. Anche gli altri lavori sono comunque più che ottimi, tanto che viene solitamente paragonato a poeti che hanno cambiato la storia della scrittura. Tracce della sua poesia possono comunque essere rintracciate nei primi album della band, considerando che era abitudine musicare le poesie che Jim aveva composto sin dall'adolescenza.
Già nei primi anni dell'adolescenza si poteva intravedere nella personalità di Jim Morrison la sua vocazione di poeta-ribelle. Incominciò proprio in questi anni a tenere un diario dove scriveva le sue prime poesie che sarebbero comparse in futuro nelle sue canzoni.
Circondato da un'aura che lo ha spesso fatto accostare ai poeti maledetti e a quelli della beat generation, Morrison è stato comunque uno dei maggiori ispiratori della (sotto)cultura - almeno a parere di molti - legata all'uso di sostanze stupefacenti, di cui fu accusato di teorizzarne il consumo, confortato dal pensiero di Nietzsche, Rimbaud, Blake, Baudelaire, etc.
Scrisse e pubblicò varie raccolte di poesie, tra cui una pubblicata postuma Tempesta Elettrica, da molti considerata l'apice della sua poetica. Anche gli altri lavori sono comunque più che ottimi, tanto che viene solitamente paragonato a poeti che hanno cambiato la storia della scrittura. Tracce della sua poesia possono comunque essere rintracciate nei primi album della band, considerando che era abitudine musicare le poesie che Jim aveva composto sin dall'adolescenza.
La morte
Morrison si trasferì con Pamela a Parigi nel marzo 1971 con l'intenzione di dedicarsi solo alla poesia e di smettere di bere. Morì nella sua casa parigina il 3 luglio 1971, nella vasca da bagno. A 27 anni Jim trova così la tanto decantata morte ("...The End...my only friend, The End..."). Lasciò tutto ciò che aveva alla sua amata Pam che non resistette molto senza di lui, infatti si suicidò pochi anni dopo il 25 Aprile 1974. Dopo la morte di Morrison, i giornalisti pubblicarono degli articoli nei quali si parlava della "maledizione della j". Dopo la morte di Janis Joplin, Brian Jones, Jimi Hendrix e ora anche Jim Morrison (tutti a 27 anni) si pensava avessero i giorni contati anche John Lennon e Mick Jagger.
Molti fans e biografi hanno sostenuto che la causa della sua morte fu un'overdose, i referti medici ufficiali parlano di arresto cardiaco, ma l'autopsia non venne fatta. Jim è sepolto nel famoso cimitero di Pere Lachaise nella capitale francese; oggi la tomba è circondata da un recinto e la lapide originaria è stata recentemente sostituita a causa dei numerosi graffiti lasciati dai fans, anche sulle tombe circostanti. Tale sostituzione, ad opera dei genitori del cantante, riporta una frase in greco antico (ΚΑΤΑ ΤΟΝ ΔΑΙΜΟΝΑ ΕΑΥΤΟΥ) il cui senso si riferisce alla coerenza con cui egli visse e la cui traduzione è: fedele alla sua anima. Morrison è uno di quei pochi prescelti che può vantarsi di avere ancora delle ragazze che ogni tanto si appoggiano sulla sua tomba.
Jim Morrison ancora oggi rimane un icona mondiale e attira ancora a distanza di 35 e passa anni dalla sua morte migliaia di nuovi fan, e i suoi dischi (sia musicali che di poesia), i suoi libri vendono ancora oggi.
La leggenda di Jim Morrison è stata raccontata nel 1991 da Oliver Stone nel film biografico The Doors, con Val Kilmer nella parte di Jim, splendidamente, oniricamente interpretata. Gli amici più stretti di Jim, tuttavia, ritengono che il film dìa una visione del tutto distorta e parziale della realtà. Lo stesso Ray Manzarek, interpellato da Stone in qualità di consulente, sciolse la collaborazione in seguito al rifiuto di Stone di modificare alcune scene ben poco realistiche e molto spettacolari, e da allora riservò al regista parole aspre.
Molte persone credono che Morrison viva ancora in incognito una vita segreta con Pamela. Le voci su una presunta seconda vita vennero ulteriormente alimentate in seguito alla pubblicazione del libro Vivo! di Jacques Rochard, un grafico francese, che sostiene di aver incontrato Morrison a Parigi nel 1980 e al quale Morrison stesso avrebbe confessato di aver inscenato la propria morte per sottrarsi alla pressione della popolarità e dedicarsi alla poesia.
Testimonianze di persone, alcune delle quali ancora in vita oggi, che frequentavano Jim a Parigi ricordano e ricostruiscono i momenti di quella tragica notte del 3 Luglio 1971, in particolare un buttafuori di un locale notturno il "Rock'n'Roll Circus" ricorda di aver visto Jim quella sera nel locale incontrare uno spacciatore che vendeva abitualmente droga a Pamela, Jim sperimentatore di eccessi aveva provato l'eroina solo due giorni prima con Pamela. Poco più tardi il buttafuori viene chiamato da alcuni clienti che dicono di un uomo che si è sentito male alla toilette, ma quando arriva l'uomo è gia stato portato via. Una ragazza hippie che frequentava quel locale ricorda: "Stavo uscendo dalla toilette e vedo un uomo appoggiato alla porta che si lascia cadere a peso morto, qualcuno gli chiede, Mr. Morrison sta bene? Serve aiuto?, poi in due lo prendono di peso e lo trascinano fuori passando da una porta che dà sul retro."
Altri fatti compongono poi alcuni tasselli: un loro amico, il conte Jean de Breteuil, che forniva l'eroina a Pamela il giorno dopo parte in tutta fretta con la sua fidanzata per l'Australia dove rimarrà alcuni mesi. Un altro si confida con un amica modella di Jim, Elizabeth Lariviere (detta Zozo), preoccupato perché Jim possa essere morto in seguito alla droga che gli era stata data. In stato di overdose è importante non addormentarsi, una tecnica usata è quella di immergersi o immergere il corpo in una vasca di acqua fredda, dove è stato poi trovato Mr. Mojo Risin.
In questa storia non c'è niente di misterioso o macchiavellico come spesso si narra attorno ai miti del nostro tempo per renderli immortali, in quei giorni nel mondo parigino della droga c'è molta agitazione, ma anche Pamela ne fa parte, anche lei teme forse ripercussioni, ma la testimonianza ufficiale dell'accaduto è la sua.
I funerali si tengono in segreto la mattina del 7 Luglio 1971 presso l'unico cimitero che ospita gli stranieri a Parigi, Père Lachaise, partecipano: la fidanzata Pamela Courson, il manager Bill Siddons, e gli amici Agnès Varda e Alain Ronay.
Il mito di Jim Morrison (così come quello di altre star "bruciate" come Elvis Presley, Kurt Cobain, James Dean e Marilyn Monroe) vivrà per sempre. E così come per questi ultimi, il prezzo da pagare per l'immortalità è stato la vita stessa, prezzo questo che nel caso di Jim ci piace pensare che sia servito ad acquistare un biglietto di sola andata per un viaggio di piacere al Paese oltre le Porte.
Molti fans e biografi hanno sostenuto che la causa della sua morte fu un'overdose, i referti medici ufficiali parlano di arresto cardiaco, ma l'autopsia non venne fatta. Jim è sepolto nel famoso cimitero di Pere Lachaise nella capitale francese; oggi la tomba è circondata da un recinto e la lapide originaria è stata recentemente sostituita a causa dei numerosi graffiti lasciati dai fans, anche sulle tombe circostanti. Tale sostituzione, ad opera dei genitori del cantante, riporta una frase in greco antico (ΚΑΤΑ ΤΟΝ ΔΑΙΜΟΝΑ ΕΑΥΤΟΥ) il cui senso si riferisce alla coerenza con cui egli visse e la cui traduzione è: fedele alla sua anima. Morrison è uno di quei pochi prescelti che può vantarsi di avere ancora delle ragazze che ogni tanto si appoggiano sulla sua tomba.
Jim Morrison ancora oggi rimane un icona mondiale e attira ancora a distanza di 35 e passa anni dalla sua morte migliaia di nuovi fan, e i suoi dischi (sia musicali che di poesia), i suoi libri vendono ancora oggi.
La leggenda di Jim Morrison è stata raccontata nel 1991 da Oliver Stone nel film biografico The Doors, con Val Kilmer nella parte di Jim, splendidamente, oniricamente interpretata. Gli amici più stretti di Jim, tuttavia, ritengono che il film dìa una visione del tutto distorta e parziale della realtà. Lo stesso Ray Manzarek, interpellato da Stone in qualità di consulente, sciolse la collaborazione in seguito al rifiuto di Stone di modificare alcune scene ben poco realistiche e molto spettacolari, e da allora riservò al regista parole aspre.
Molte persone credono che Morrison viva ancora in incognito una vita segreta con Pamela. Le voci su una presunta seconda vita vennero ulteriormente alimentate in seguito alla pubblicazione del libro Vivo! di Jacques Rochard, un grafico francese, che sostiene di aver incontrato Morrison a Parigi nel 1980 e al quale Morrison stesso avrebbe confessato di aver inscenato la propria morte per sottrarsi alla pressione della popolarità e dedicarsi alla poesia.
Testimonianze di persone, alcune delle quali ancora in vita oggi, che frequentavano Jim a Parigi ricordano e ricostruiscono i momenti di quella tragica notte del 3 Luglio 1971, in particolare un buttafuori di un locale notturno il "Rock'n'Roll Circus" ricorda di aver visto Jim quella sera nel locale incontrare uno spacciatore che vendeva abitualmente droga a Pamela, Jim sperimentatore di eccessi aveva provato l'eroina solo due giorni prima con Pamela. Poco più tardi il buttafuori viene chiamato da alcuni clienti che dicono di un uomo che si è sentito male alla toilette, ma quando arriva l'uomo è gia stato portato via. Una ragazza hippie che frequentava quel locale ricorda: "Stavo uscendo dalla toilette e vedo un uomo appoggiato alla porta che si lascia cadere a peso morto, qualcuno gli chiede, Mr. Morrison sta bene? Serve aiuto?, poi in due lo prendono di peso e lo trascinano fuori passando da una porta che dà sul retro."
Altri fatti compongono poi alcuni tasselli: un loro amico, il conte Jean de Breteuil, che forniva l'eroina a Pamela il giorno dopo parte in tutta fretta con la sua fidanzata per l'Australia dove rimarrà alcuni mesi. Un altro si confida con un amica modella di Jim, Elizabeth Lariviere (detta Zozo), preoccupato perché Jim possa essere morto in seguito alla droga che gli era stata data. In stato di overdose è importante non addormentarsi, una tecnica usata è quella di immergersi o immergere il corpo in una vasca di acqua fredda, dove è stato poi trovato Mr. Mojo Risin.
In questa storia non c'è niente di misterioso o macchiavellico come spesso si narra attorno ai miti del nostro tempo per renderli immortali, in quei giorni nel mondo parigino della droga c'è molta agitazione, ma anche Pamela ne fa parte, anche lei teme forse ripercussioni, ma la testimonianza ufficiale dell'accaduto è la sua.
I funerali si tengono in segreto la mattina del 7 Luglio 1971 presso l'unico cimitero che ospita gli stranieri a Parigi, Père Lachaise, partecipano: la fidanzata Pamela Courson, il manager Bill Siddons, e gli amici Agnès Varda e Alain Ronay.
Il mito di Jim Morrison (così come quello di altre star "bruciate" come Elvis Presley, Kurt Cobain, James Dean e Marilyn Monroe) vivrà per sempre. E così come per questi ultimi, il prezzo da pagare per l'immortalità è stato la vita stessa, prezzo questo che nel caso di Jim ci piace pensare che sia servito ad acquistare un biglietto di sola andata per un viaggio di piacere al Paese oltre le Porte.
Piccola curiosità
Pochi sanno che il grido di Jim Morrison non poteva essere paragonato a nessun suono naturale, tranne che al rumore di una tela di seta che viene squarciata. Jim, inoltre, non ha mai riconosciuto i suoi genitori. In ogni intervista smentiva la loro esistenza e narrava di una presunta morte in un incidente stradale.

Nessun commento:
Posta un commento